Interpelli di Giugno 2015 sulla sicurezza sul lavoro

 

Pubblicati sul sito del Ministero del Lavoro cinque nuovi interpelli riguardanti la sicurezza sul lavoro:

  • interpretazione dell’art. 65 del d.lgs. n. 81/2008 sui locali interrati e seminterrati;
  • formazione e valutazione dei rischi per singole mansioni ricomprese tra le attività di una medesima figura professionale;
  • applicazione dell’art. 96 del d.lgs. n. 81/2008 alle imprese familiari;
  • criteri di qualificazione del docente formatore in materia di salute e sicurezza sul lavoro;
  • criteri generali di sicurezza relativi alle procedure di revisione, integrazione e apposizione della segnaletica stradale destinata alle attività lavorative che si svolgono in presenza di traffico veicolare.

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Interpretazione dell’art. 65 del d.lgs. n. 81/2008

Il quesito posto dal Consiglio nazionale degli Ingegneri riguarda in maniera specifica i comma 2 e 3:

2. In deroga alle disposizioni di cui al comma 1, possono essere destinati al lavoro locali chiusi sotterranei o semisotterranei, quando ricorrano particolari esigenze tecniche. In tali casi il datore di lavoro provvede ad assicurare idonee condizioni di aerazione, di illuminazione e di microclima.

3. L’organo di vigilanza può consentire l’uso dei locali chiusi sotterranei o semisotterranei anche per altre lavorazioni per le quali non ricorrono le esigenze tecniche, quando dette lavorazioni non diano luogo ad emissioni di agenti nocivi, sempre che siano rispettate le norme del presente Decreto Legislativo e si sia provveduto ad assicurare le condizioni di cui al comma 2.

Come descritto dal comma 3 l’organo di vigilanza può dare autorizzazione a usare un locale sotterraneo o semisotterraneo al di fuori dei limiti imposti dalla normativa, sempre nel rispetto dei requisiti della salute e sicurezza dei lavoratori. L’autorizzazione presuppone perciò controlli adeguati al fine di verificare la presenza dei presupposti indicati dal comma 2 del medesimo articolo.

Formazione e valutazione dei rischi per singole mansioni

L’Associazione Nazionale Costruttori Edili chiede delucidazioni in merito alla formazione sulla sicurezza sul lavoro prevista dall’art. 37 e alla valutazione dei rischi anche per quelle singole mansioni ricomprese tra le attività di una medesima figura professionale.

L’art. 28 del DLgs 81/08 obbliga il datore di lavoro alla valutazione di tutti i rischi presenti nel luogo di lavoro. Nel DVR si dovranno poi indicare le mansioni specifiche che espongono i lavoratori a rischi particolari e che richiedono altrettanto specifiche capacità e competenze per essere svolte. La formazione, di conseguenza, deve essere definita in funzione dei rischi individuati e delle mansioni svolte dal lavoratore. L’Accordo Stato Regioni di dicembre 2011 stabilisce i criteri per la formazione minima, sarà il datore di lavoro in funzione delle informazioni raccolte a decidere se è sufficiente una formazione minima o se è necessaria una più specifica, anche in funzioni di normative in materia. Pertanto la formazione viene ritenuta valida anche per le singole mansioni ricomprese tra le attività di una medesima figura professionale solo se i rischi che ne fanno parte sono stati trattati nel corso della formazione.

Applicazione dell’art. 96 del d.lgs. n. 81/2008

La federazione UGL Sanità ha richiesto la corretta interpretazione dell’art. 96 DLgs 81/08, in particolare si richiede se le imprese familiare che lavorano in cantiere temporaneo o mobile siano tenute e redigere il Piano Operativo di Sicurezza (art 89 DLgs 81/08).

Il Ministero risponde che sì, le imprese familiari sono tenute a redigere il POS, riportando tutti i punti previsti nell’Allegato XV, ad eccezione dei punti che non rappresnetano obblighi pe rle imprese familiari (ad esempio non verrà indicato chi ricopre il ruolo di addetto al primo soccorso o di RSPP).

Criteri di qualificazione del docente formatore in materia di salute e sicurezza sul lavoro

Il Consiglio Nazionale degli Ingegneri chiede delucidazioni in merito alle qualifiche che deve possedere un docente di sicurezza sul lavoro, indicando in particolare quanto prescritto dal decreto 6 marzo 2013.

La Commissione risponde che secondo quanto indicato dal decreto 6 marzo 2013 il docente dei corsi RSPP per datore di lavoro, dei corsi per lavoratori e dei corsi per dirigenti e preposti dve essere in possesso di una documentazione che attesta il possesso di almeno uno dei 6 requisiti elencati nel decreto per ognuna delle tre aree (normativa/giuridica/organizzativa; rischi tecnici/igienico-sanitari;  relazioni/comunicazioni).

Criteri generali di sicurezza relativi alle procedure di revisione, integrazione e apposizione della segnaletica stradale

La Federcoordinatori richiede l’interpretazione dell’art. 2 del decreto interministeriale 4 marzo 2013 riguardante le Procedure di apposizione della segnaletica stradale. In particolare si richiede se il riferimento all’art. 100 DLgs 81/08 sia corretto, in quanto riferito a un obbligo del Coordinatore della Sicurezza e non di Committente o Datore di Lavoro.

1. Nelle attività di apposizione della segnaletica per la delimitazione di cantieri stradali in presenza di traffico veicolare, i gestori delle infrastrutture, quali definiti dall’articolo 14 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e le imprese appaltatrici, esecutrici o affidatarie, applicano almeno i criteri minimi di sicurezza di cui all’allegato I. Della adozione e applicazione dei criteri minimi di cui al precedente capoverso i gestori delle infrastrutture, quali definiti dall’articolo 14 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, le imprese appaltatrici, esecutrici e affidatarie danno evidenza nei documenti della sicurezza di cui agli articoli 17, 26, 96 e 100 del d.lgs. n. 81/2008.

Il decreto serve a stabilire i criteri minimi per posa, mantenimento e rimozione della segnaletica stradale in presenza di traffico veicolare. Secondo l’allegato XV del DLgs 81/08 il Piano di Sicurezza e Coordinamento stabilisce che debbano essere presi in considerazione tutti i rischi, con particolare attenzione a lavori stradali e autostradali, per garantire la sicurezza dei lavoratori anche in caso di traffico circostante. Poiché la redazione del PSC fa parte degli obblighi del Coordinatore della Sicurezza, il riferimento all’art. 100 e a tale figura è appropriato.